Bambini Indaco

Cos'è un Bambino Indaco? E perché li chiamiamo Indaco?

Innanzi tutto, la definizione: un Bambino Indaco è tale se esibisce un nuovo e insolito insieme di attributi psicologici e adotta un modello di comportamento generalmente non documentato in precedenza. Questo modello include fattori unici comuni, che suggeriscono a coloro che interagisco no con questi bambini (in particolare i genitori) la necessità di cambiare il modo in cui li trattano e li educano, al fine di raggiungere un equilibrio. Ignorare tali nuovi modelli comportamentali significa potenzialmente creare disequilibrio e frustrazione nelle menti di questi nuovi e preziosi esseri. Il presente capitolo si propone di identificare, precisare e convalidare gli attributi di un Bambino Indaco.

Sembra che esistano vari tipi di Indaco, ecco alcune indicazioni sui modelli comportamentali più comuni fra loro. Ne riconoscete qualcuno?

Ecco una lista contenente dieci fra i più comuni tratti dei Bambini Indaco:

• Vengono al mondo con un senso di regalità (e spesso si comportano di conseguenza).

• Hanno la sensazione di "meritare di essere qui" e sono sorpresi quando gli altri non lo condividono.

• L'autostima per loro non costituisce un problema.

• Spesso sono loro stessi a dire ai loro genitori "chi sono".

• Hanno problemi con l'autorità assoluta (che non dà spiegazioni né scelte).

• Si rifiutano di fare determinate cose, ad esempio, fare la fila è difficile per loro.

• Diventano frustrati se costretti a interagire in sistemi orientati ritualisticamente, che non richiedono il ricorso al pensiero creativo.

• Spesso intravedono un modo migliore per fare le cose, sia a casa che a scuola, il che li fa sembrare dei "demolitori di sistemi" (non si conformano a nessun sistema).

• Appaiono antisociali, a meno che non siano circondati da persone simili a loro.

• Se non hanno intorno persone con una consapevolezza simile alla loro, spesso si chiudono in se stessi, avendo la sensazione che nessun altro essere umano li capisca.

• La scuola spesso rappresenta per loro una prova estremamente difficile a livello sociale.

• Non rispondono alla disciplina che instilla il "senso di colpa"

• Non sono timidi nel farvi sapere ciò di cui hanno bisogno.

 

Gli Indaco elaborano le emozioni in modo diverso rispetto ai non-Indaco, grazie a un buon livello di autostima e alla loro integrità. Possono leggervi come un libro aperto e notano o neutralizzano subito ogni vostra intenzione occulta o perfino il più piccolo tentativo di manipolazione che abbiate in mente. Anzi, sono addirittura in grado di percepire le vostre idee risposte anche se voi stessi non ne siete consapevoli! Possiedono una forte disposizione innata a fare le cose da soli e vogliono una guida esterna solo se viene proposta loro con rispetto e sotto forma di una vera scelta. Preferiscono risolvere le situazioni per conto loro.

Nascono con intenzioni e doni di natura già ben evidenti. Assorbono la conoscenza come delle spugne, specialmente su argomenti che gradiscono e da cui si sentono attratti, divenendo in tal modo molto esperti nelle loro aree di interesse. Poiché l'esperienza rappresenta per loro il modo più congeniale per apprendere, sono capaci di crearsi le esperienze di cui hanno bisogno per riuscire a risolvere i problemi che incontrano o per crescere in determinate aree. Quando vengono trattati con il rispetto dovuto all'adulto, reagiscono nel modo migliore.

Non solo sono maestri nell'individuare intuitivamente nell'altro motivi reconditi o intenzioni riposte, ma sono anche altrettanto bravi a rivolgere tali manipolazioni verso le persone stesse che le usano, specialmente i genitori. La loro tendenza psicologica a "premere i bottoni" della gente li connota spesso come dei non conformisti. Se si accorgono che volete manipolarli per fargli fare qualcosa, oppongono molta resistenza e si sentono estremamente giustificati nel mantenere tale atteggiamento. Vedendo le cose dal loro punto di vista, se ritengono che voi non stiate mettendocela tutta per relazionarvi con loro, vi sfidano.

Gli Indaco hanno abilità guaritrici innate che solitamente sono attive in loro fin da piccoli, ma possono non rendersi conto che le stanno usando!

 

COSA POTETE FARE VOI

Leggendo le opinioni espresse in questo capitolo, ricordate che, nonostante i collaboratori non si conoscano fra loro, emerge una concordanza di opinioni che farebbe pensare il contrario! Tutti sappiamo che le risposte simili, se raccolte da più fonti, riflettono un'esperienza umana comune, capace di fornire valide soluzioni!

Discuteremo di cosa si può fare per i Bambini Indaco da una prospettiva comportamentale e genitoriale. Sebbene le esperienze e i consigli varino leggermente, riscontrerete delle somiglianze formidabili. Prima di iniziare, però, vorremmo condividere con voi un aspetto che è giusto evidenziare.

Questo capitolo è interamente costituito da buoni consigli e da esperienze pratiche provenienti da esperti insegnanti e genitori che offrono le loro soluzioni al cosiddetto rompicapo di come riuscire ad allevare i nuovi bambini d'oggi. Tuttavia, nonostante ciò, alcune persone ci hanno consigliato di tralasciare questa parte del libro e forse anche tutto il resto! In realtà queste persone ci stanno dicendo che non c'è niente che un genitore possa fare, per cambiare i suoi figli! Per esempio, un articolo intitolato "Il potere dei loro coetanei" pubblicato sul Time magazine il 24 agosto 1998, in cui il cronista Robert Wright commenta il libro di Judith Rich Harris dal titolo The Nurture Assumption,  in cui si sostiene che i genitori abbiano poca influenza sui figli! Riportiamo uno stralcio dell'articolo di Wright: 

Gli psicologi ormai possono mettere la parola fine alla secolare ricerca di un metodo per allevare un bravo bambino non perché l'abbiano trovata, ma perché non esiste.... Judith Rich Harris afferma esplicitamente che i genitori non hanno "nessun effetto rilevante a lungo termine sullo sviluppo della personalità dei figli".

Evidentemente Harris ritiene che oltre alla genetica siano le maggiori influenze ambientali riscontrabili al di fuori dell'ambito domestico, a modellare la vita del bambino. I bambini assimilano valori esterni, poi li combinano con la predisposizione tipica della personalità ereditata. Questo, afferma l'autrice, alla fine è proprio ciò che dà forma alla loro vita, mentre i genitori, per così dire, "sono al traino dei figli", e non rimane loro che lo stare a guardare senza poter fare nulla.

Naturalmente noi dissentiamo da questa teoria, ma la pubblichiamo in modo da permettere a voi di giudicare. Leggete il libro in questione se credete, e quando lo avrete letto, decidete voi stessi se quelle informazioni siano o meno in sintonia col vostro istinto di genitore e col materiale che presentiamo in questo volume. Ecco in sintesi le affermazioni di Wright:

Il messaggio centrale e convincente di Harris ‑ quello che molti genitori sopravvalutano in maniera pazzesca la loro influenza può servire a calmare i nervi di qualcuno in quest'epoca di genitorialità ad alto livello di stress. Ma può anche sortire il risultato opposto. Oggigiorno molto del logorio dei genitori sta già confluendo nei vari gruppi di genitori e nel loro contesto. Quale scuola privata? Il sabato mandiamo il bambino a giocare a calcio o a lezione di francese? Festa di compleanno da Marva Tots o da Discovery Zone? Rilassatevi, neanche la scienza ha una risposta a queste domande.

Naturalmente noi crediamo che, in quanto genitori, voi possiate fare una differenza ‑ anche piuttosto grande. Vi invitiamo a leggere questo capitolo sapendo che i collaboratori hanno esperienza e forniscono consigli sperimentati, che portano a delle soluzioni.

Per cominciare, questa è la nostra lista di dieci punti base ‑ che riflette ciò che abbiamo appreso e sperimentato durante i nostri viaggi:

  1. Trattate gli Indaco con rispetto. Onorate la loro presenza nella vostra famiglia.
  2. Aiutateli a crearsi le soluzioni relative alle questioni di disciplina che li riguardano.
  3. Offrite loro delle scelte, su qualunque cosa!
  4. Non li sminuite, non fatelo mai!
  5. Spiegate sempre perché fornite loro determinate istruzioni. Ascoltate voi stessi mentre date la spiegazione: suona stupida, una del tipo "Perché sì" In tal caso, rivedete le vostre istruzioni e cambiatele. I bambini vi rispetteranno e vi aspetteranno. Ma se date loro ordini in maniera autoritaria e dittatoriale, ordini senza una buona e solida base, questi bambini vi distruggeranno. Non vi obbediranno e, per di più, vi faranno la lista di cosa c'è che non va nelle vostre richieste. Talvolta vi basterà una semplice spiegazione del tipo: "Perché se fai così oggi mi darà un aiuto sono veramente stanco". L'onestà la vincerà su tutto, come nessun'altra cosa. 1 bambini rifletteranno, e poi faranno quello che chiedete.
  6. Fate di loro dei consoci, mentre li educate. Riflettete molto su questo aspetto!
  7. Quando sono piccoli, spiegate loro tutto ciò che state facendo. Loro non capiranno le parole, ma la vostra consapevolezza e il rispetto che mostrate verso di loro saranno captati. E' un grosso aiuto preparatorio per quando cominceranno a parlare.
  8. Se insorgono dei grossi problemi, fateli sottoporre a dei test prima di dar loro dei farmaci che li drogano.
  9. Fornite loro un sostegno in cui sia presente la componente della sicurezza. Evitate le critiche negative. Fate loro comprendere che li sostenete sempre nelle loro attività. Spesso vi stupiranno nel rispondere alle vostre condivisioni verbali. Poi, festeggiate insieme! Non forzateli a raggiungere dei risultati, lasciate invece che lo facciano col vostro incoraggiamento.
  10. Non dite loro chi sono ora, o chi diventeranno poi; loro lo sanno meglio di voi. Lasciate che siano loro a decidere quali interessi nutrire. Non forzateli a svolgere professioni o affari di famiglia specifici solo perché rappresentano consuetudini che la vostra famiglia ha seguito per generazioni. Questo tipo di bambino non sarà assolutamente una persona che vi imiterà.

Fonte : Stazione Celeste

http://www.stazioneceleste.it/articoli/indaco/chisono.htm

StampaStampa | Mappa del sito Consiglia questa pagina Consiglia questa pagina
© Angelsworld Bergamo mail : info@angelsworld.it